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I mezzi di trasporto non sono mossi solo dai motori ma anche da un sistema di valori, da una coscienza forte o debole dei problemi, dalla psicologia e dalla cultura dei cittadini. Notevole è il lavoro culturale da compiere per rendere tutti più consapevoli della necessità di cambiare e, nello stesso tempo, percepire come positivo il cambiamento. La diffusione di una capacità di valutare i diversi mezzi di trasporto dall’angolo visuale della salute e dell’ambiente, sono passaggi decisivi per rendere praticabili nuove politiche per la mobilità, per motivare e responsabilizzare i cittadini ad un utilizzo più razionale dei mezzi di trasporto. Modificare una cultura profonda, comportamenti consolidati non è facile, richiede tempi lunghi e un lavoro educativo e culturale continuativo. Il salto da un sistema di mobilità ad alto impatto ambientale a un sistema di mobilità sostenibile in realtà è un vero e proprio salto di civiltà. Per ottenere consenso deve essere percepito come occasione straordinaria per cambiare in meglio la città e la vita di tutti. Un’occasione per respirare aria più pulita, per abbassare il rumore, per dare qualità ed efficienza al trasporto pubblico, per muoversi con piacere a piedi e in bicicletta combattendo in questo modo la sedentarietà e l’obesità crescente, per passeggiare in strade in cui sia possibile parlare senza urlare. Un’occasione per restituire autonomia ai bambini, per aiutare gli anziani e i portatori di handicap a vivere con più serenità le strade, per riscoprire il fascino del centro storico, per conservare il patrimonio monumentale. |
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